
Cia-Agricoltori Italiani e la sua associazione dei Florovivaisti Italiani, segnalano un forte calo nella raccolta di torba nel Nord Europa, causato da piogge eccezionali che ne hanno rallentato l’estrazione, soprattutto nei Paesi Baltici e Scandinavia. Le riduzioni raggiungono fino al 50% nei principali areali, con la produzione di torba bianca particolarmente colpita. Anche la disponibilità di fibra di cocco, materia prima alternativa, è in calo. Questa contrazione si confronta con una domanda globale in crescita, soprattutto dai mercati asiatici.
"La situazione richiede attenzione -dichiarano congiuntamente Cia-Agricoltori Italiani e Florovivaisti Italiani-, perché i substrati sono un elemento fondamentale per produzioni orticole di qualità e per la realizzazione del verde nelle nostre città. Stiamo seguendo attentamente l'evoluzione del mercato e intendiamo avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni italiane ed europee per valutare insieme le azioni più adeguate a supporto delle imprese. La collaborazione e la trasparenza lungo tutta la filiera saranno le chiavi per gestire al meglio questa fase".
Il presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani di Cia, Aldo Alberto, ha avuto ieri un’ulteriore momento di confronto con il sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura e Sovranità Alimentare, Patrizio Giacomo La Pietra.
“ Con il sottosegretario abbiamo convenuto l’urgenza di un’azione a livello di Unione Europea – sottolinea Aldo Alberto -. La torba sarà sempre meno disponibile, occorre pensare a filiere alternative come legno e compost che possono sostituirla almeno in parte. Una delle cause è anche il forte acquisto di torba in Oriente, con la Cina in prima fila. Questo comporta una riduzione del prodotto disponibile oltre al rischio di forti impennate dei prezzi visto lo squilibrio tra domanda e offerta”.