
Il presidente di Cia Liguria, Stefano Roggerone, è intervenuto al convegno promosso da AVS a Quiliano incentrato sulle problematiche e le opportunità delle zone dell’entroterra.
Un dibattito che - con l’intervento di Walter Sparso, assessore all’Urbanistica del Comune di Quiliano e promotore dell’iniziativa, nonché di numerosi Sindaci - ha evidenziato le criticità della nuova legge sui Comuni montani che ha introdotto una nuova classificazione basata su parametri altimetrici e socio-economici, identificando circa 3.715 enti destinatari di agevolazioni
“Una legge che dovrebbe essere rivista – ha sottolineato Roggerone nel suo intervento –, una legge che interviene in zone già sotto pressione per molti problemi irrisolti da tempo.
Sono passati dieci anni da quando insieme a Cia nazionale abbiamo organizzato a Sassello un convegno di grande rilievo sul progetto “Il Paese che vogliamo”.
Dopo due lustri la situazione è solo peggiorata. In pochi sembrano ricordare che dove c’è agricoltura ci sono famiglie che vivono in quei territori, paesi e terreni non abbandonati. Ma quelle famiglie hanno bisogno di servizi, dalla scuola alla sanità ai collegamenti Internet.
Le politiche nazionali e regionali devono mettere in condizione le aziende di fare reddito, limitando i balzelli burocratici che oggi rendono difficile anche recuperare i terreni.
Lavoriamo perché la percezione della figura dell’agricoltore sia coerente allo sforzo e agli investimenti che i nostri imprenditori mettono in campo ogni giorno. Non possiamo essere visti da una parte come “ salvatori della Patria”, perché salviamo il territorio da danni ambientali irreparabili, e poi essere additati come nemici sul fronte ambientale.
La politica, le istituzioni e quindi le Leggi devono tenere conto del nostro ruolo fondamentale nelle zone dell’entroterra”.
Sala consiliare gremita con oltre 70 persone presenti a conferma dell’importanza dei temi trattati.
“Un confronto che abbiamo voluto in un momento particolarmente delicato – ha spiegato Walter Sparso - dove molte comunità dell’entroterra rischiano un progressivo indebolimento, con perdita di servizi, spopolamento e minori opportunità. L’entroterra deve tornare protagonista: quando ripartono le aree interne, riparte tutta la Liguria e ne beneficia l’intero Paese”.