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Cia Agricoltori Italiani sostiene la Global Sumud Flotilla partita da Genova con la spinta di 40.000 persone


 Dopo la spinta dei 40.000 alla partenza da Genova della globalsumudflotilla con la straordinaria sfilata sulla Sopraelevata, arriva la presa di posizione di Cia - Agricoltori Italiani sulla situazione in Palestina.
“È inaccettabile usare la fame come arma di guerra – si sottolinea in una nota sostenendo con forza tutte le iniziative umanitarie messe in campo, come quella della Global Sumud Flotilla -. Anche l’Onu certifica che a Gaza è in corso una carestia, ora bisogna fermare questo scempio e garantire finalmente alla popolazione un accesso sicuro e senza ostacoli ad aiuti alimentari su vasta scala.
“L’accesso al cibo è sancito dal diritto internazionale e deve essere rispettato in ogni circostanza, anche nei conflitti -dice il presidente nazionale Cristiano Fini-. Come cittadini e come organizzazione di agricoltori, non possiamo restare in silenzio di fronte alla condizione di fame e malnutrizione massiccia che oggi colpisce la Striscia. Migliaia di persone, in primis donne, bambini e anziani, stanno lottando per la sopravvivenza, tra il blocco quasi totale degli approvvigionamenti e la distruzione sistematica di campi, mercati, infrastrutture idriche e stradali”. Adesso, continua Fini, “auspichiamo che la pressione internazionale sblocchi gli aiuti a Gaza. Serve un cessate il fuoco immediato e prolungato per consentire una vasta azione umanitaria salvavita e fermare la carestia, perché non è tollerabile trasformare un diritto fondamentale come il cibo in uno strumento di punizione collettiva”.



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