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Un nuovo marchio per le olive del levante savonese


CIA Savona e O.R.O. Liguria (Organizzazione Regionale Olivicoltori) assieme per una dimostrazione tecnica sulla potatura dell’olivo. L’evento si terrà il prossimo venerdì 31 gennaio, alle ore 14.00, presso la cooperativa agricola “Barlo” di via Costa a Celle Ligure: l’iniziativa è patrocinata dal Comune cellese e vede la collaborazione del Frantoio di Celle Ligure.
L’argomento sarà trattato dal Prof. Riccardo Gucci dell’Università di Pisa - Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro Ambientali. Dunque teoria e pratica per la pianta di olivo e il suo trattamento, sempre più importante per olive di qualità e quindi olio di qualità.
O.R.O. Liguria è una organizzazione di produttori olivicola della CIA, con sede ad Imperia, e attiva su tutta la regione nell’ambito del monitoraggio contro la mosca olearia, ma anche per l’acquisto delle olive per salamoia, oltre che per la fornitura di servizi e mezzi tecnici ai produttori finalizzati al miglioramento della qualità dell'olio.
La cooperativa di Celle Ligure ha circa 600 soci, non tutti agricoltori, ma che utilizzando la cooperativa per frangere le olive destinate all’autoconsumo famigliare o a piccole vendite locali.
La cooperativa cellese ha un grosso potenziale in considerazione dei quantitativi di prodotto lavorato e in relazione al bacino di flusso turistico della zona del levante savonese sempre più attratto dalle specialità del territorio. E l’olio uno dei prodotti di maggiore appeal.
Alla dimostrazione tecnica sarà presente anche il sindaco di Celle Ligure Stefania Mordeglia in rappresentanza del Comune.
La Confederazione Italiana Agricoltori di Savona invita alla massima partecipazione, sia operatori agricoli, ma anche semplici cittadini con la passione olivicola. “Una iniziativa utile e importante per il settore” affermano dalla CIA savonese. “Le nostre olive e la produzione dell’olio rappresentano un segmento di mercato significativo per il nostro territorio e di tutto il comparto agroalimentare e con ancora margini di crescita”.
“L’obiettivo dell’incontro è valorizzare il nostro patrimonio olivicolo e il nostro entroterra, è fondamentale sensibilizzare molti produttori su questa tematica, spesso svolta a livello amatoriale e non professionale: serve perciò un approfondimento tecnico adeguato” afferma il vice presidente della cooperativa, associato CIA, Bernardino Barlo.
“La nostra cooperativa è molto vasta, si estende da Noli fino al ponente genovese, rappresentando un territorio suddiviso da parecchie micro estensioni, unirsi è molto importante in quanto il nostro scopo è brevettare un tipo particolare di oliva ligure, la “Nostrale”, diversa da quella Taggiasca in quanto ha una forma assurgente (tende ad espandersi in altezza) adatto alle tipiche fasce liguri strette, dalla quale è possibile ottenere un olio pregiato e di ottima qualità: questa tipologia di olive, tipica delle colline dell’entroterra del levante savonese, contiene proprietà organolettiche notevoli, sono molto resistenti al freddo e alla siccità” aggiunge Barlo.
“Possiamo ottenere una produzione di quantità e qualità, nel 2018 sono stati prodotti 3.200 quintali, nel 2019 c’è stato un calo, nel 2020 auspichiamo invece di tornare ad alti livelli, con maggiore professionalità e coordinamento operativo, realizzando il nostro nuovo marchio, l’oliva “Nostrale” conclude il vice presidente della cooperativa cellese.



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