
Un importante riconoscimento per la Liguria arriva dal nuovo assetto nazionale di Anp-Cia:
Giancarlo Cassini, presidente di Anp-Cia Liguria, è stato nominato vice presidente nazionale ed è entrato a far parte del nuovo Comitato Esecutivo.
La nomina è arrivata nel corso della Direzione Nazionale di Anp-Cia, riunita a Roma per fare il punto sulle attività dell’associazione e sulle principali sfide che interessano il mondo dei pensionati, con particolare attenzione alle aree rurali, all’agricoltura, al welfare, alla sanità e ai servizi di prossimità.
A rappresentare la Liguria hanno partecipato, in qualità di componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, il presidente di Anp-Cia Liguria Giancarlo Cassini e il segretario regionale Sonia Campolo. La presenza di Cassini nel nuovo esecutivo nazionale rappresenta un risultato significativo per Anp-Cia Liguria e per il lavoro svolto negli ultimi anni sui territori, a sostegno dei pensionati, delle comunità rurali e delle aree interne.
Con il presidente Cassini approfondiamo i temi emersi dalla Direzione Nazionale, gli obiettivi dell’associazione e il significato di questo nuovo incarico.
Presidente, qual è stata la sua prima reazione alla nomina a vice presidente nazionale Anp-Cia?
"La mia reazione è stata di grande soddisfazione e profonda gratitudine per la fiducia che mi è stata accordata. Considero questa nomina non solo un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni da Anp-Cia Liguria, ma anche un attestato di stima nei confronti dell’intera realtà ligure. Questo è il risultato dell’impegno quotidiano portato avanti nei territori provinciali e nelle realtà locali, grazie alla dedizione dei dirigenti, dei collaboratori e di tutte le persone che operano a stretto contatto con i pensionati e le comunità. Il valore di questo incarico non appartiene quindi a una singola persona, ma è il frutto di un lavoro di squadra che ha saputo dare voce alle esigenze del territorio e trasformarle in proposte concrete.Per questo considero la nomina un riconoscimento all’intera Anp-Cia Liguria e a tutte le strutture provinciali che, con passione e competenza, contribuiscono ogni giorno alla crescita della nostra associazione. Allo stesso tempo ho preso piena consapevolezza della responsabilità che questo incarico comporta. Cercherò di mettere la mia esperienza al servizio dell’associazione.
Quali saranno le sue prossime azioni?
"Le prossime azioni saranno orientate sia al rafforzamento delle iniziative nazionali promosse da Anp-Cia, sia alla valorizzazione dei territori e delle loro specificità. Continueremo a lavorare sui temi che riguardano la qualità della vita degli anziani, la tutela del potere di acquisto, l’accesso ai servizi socio-sanitari e il contrasto allo spopolamento delle aree interne, portando all’attenzione delle istituzioni le esigenze dei pensionati, delle comunità rurali e dell’entroterra. Particolare attenzione sarà dedicata alla Festa Interregionale delle Regioni del Nord, che si terrà a Genova il 15 e 16 ottobre prossimi. Nell’ambito dell’evento è previsto un convegno dedicato a due temi strategici per il futuro delle aree rurali e dell’entroterra: la telemedicina e i servizi di prossimità. Si tratta di strumenti fondamentali per garantire un’assistenza sanitaria più accessibile ed efficace, soprattutto nelle zone più lontane dai grandi centri urbani. L’obiettivo è continuare a costruire proposte concrete e favorire il dialogo con le istituzioni e i territori, rafforzando il ruolo di Anp-Cia come punto di riferimento per i pensionati, ma non solo".
E quali sono le priorità?
Come dicevo, tra le priorità ci sono la diminuzione dei tempi di attesa per le visite mediche e il decollo urgente della telemedicina, che può rappresentare un supporto concreto per gli abitanti dell’entroterra. Ai lavori della Direzione Nazionale ha partecipato anche il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico di Anp quale patrimonio di esperienza e memoria storica della Confederazione.
Durante la Direzione Nazionale Anp Cia il presidente Fini ha inoltre confermato il pieno sostegno alle battaglie dell’associazione sui temi del welfare e della sanità, riaffermando l’impegno comune a tutela del “diritto a restare” nelle aree rurali e montane del Paese. Quanto alla nuova Pac, Fini ha espresso forte contrarietà all’ipotesi di eliminare i pagamenti diretti ai pensionati agricoli a partire dal 2032: “Una prospettiva che riteniamo inaccettabile e profondamente iniqua, perché rischia di produrre effetti drammatici sul tessuto sociale ed economico delle aree interne, dove i pensionati agricoli rappresentano un presidio economico e di coesione sociale insostituibile”.
Mentre il presidente nazionale Anp Valentino ha dichiarato: “Abbiamo costruito una squadra forte per rafforzare l’azione di Anp sui territori. Davanti a noi ci sono sfide cruciali che richiedono massimo coordinamento e una forte identità sindacale. Dobbiamo presidiare le aree interne del Paese, contrastare il progressivo arretramento dei servizi di prossimità e far sentire con forza la voce dei nostri associati presso le istituzioni locali e nazionali. Sarà fondamentale incentivare con decisione l’azione di Anp all’interno del Cupla, per incidere con più efficacia sulle politiche di welfare e di tutela dei pensionati”.