Dopo le tragedie che nelle ultime settimane hanno coinvolto dei minori, arriva una stretta sulla sicurezza delle piscine. Già licenziato dalla Camera, disco verde anche del Senato al decreto Sport, passa così anche l’emendamento che introduce nuove misure per gli impianti pubblici, privati aperti al pubblico e ad uso collettivo.
Turismo Verde Cia Agricoltori sottolinea che si tratta di un emendamento arrivato "all'ultimo momento" e “troppo generico” perché nel testo si parla di "un sistema di messa in sicurezza senza spiegare quale sia, di controlli senza indicare l'autorità competente".
"Visto che potranno essere tante le piscine costruite prima delle norme UNI relative a questi componenti, riteniamo opportuno fornire un quadro chiaro e indicazioni operative semplici, senza allarmismi ai nostri associati. Alle Cia territoriali suggeriamo di considerare l’opportunità di confrontarsi con le ASL di competenza che, siamo certi, a loro volta si dovranno informare su quali norme si devono basare per verificare la conformità della piscina.
Dovremmo far comprendere loro:
- anche se non previsto dal decreto, come sembra, un periodo transitorio, l’impossibilità di adeguare in tempi così stretti e durante il mese di agosto, le nostre piscine;
- mantenendo sempre alta l’attenzione verso i bagnanti, considerando comunque il numero piccolissimo di utenti nella piscina di un agriturismo, i nostri associati si impegnano, e da subito, a dare a tutti gli ospiti una informativa relativa alle raccomandazioni sull’utilizzo sicuro della piscina (raccomandazioni che alleghiamo).
- nel mese di settembre, ove necessario, si provvederà a svuotare la piscina, procedere ai lavori di adeguamento e pretendere dal tecnico che farà il lavoro un certificato di conformità alle specifiche norme Uni.
Le nuove norme impongono che bocchettoni, griglie e sistemi di aspirazione siano progettati in modo da evitare il cosiddetto effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti, responsabile di alcuni dei più gravi incidenti avvenuti negli ultimi anni.
Per aiutare gli impianti pubblici a adeguarsi, il provvedimento prevede anche un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026.
Tra i temi affrontati durante l'iter parlamentare è tornata anche la questione della
cuffia obbligatoria per i minori di 16 anni. L'obbligo, inizialmente ipotizzato,
non è stato inserito nella legge. Il Senato ha però approvato un ordine del giorno che invita il Governo a valutare l'introduzione della misura come ulteriore strumento di prevenzione, soprattutto per evitare il rischio di
intrappolamento dei capelli nei sistemi di aspirazione.
I dettagli dell'articolo approvato 👇
Articolo 4-bis.
(Misure per la sicurezza nelle piscine)
1. Nelle piscine pubbliche o private destinate ad un'utenza pubblica, ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque, quali griglie di fondo, bocchettoni od ogni altro materiale allo scopo utilizzato, devono garantire la sicurezza in maniera atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a effetto di ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti.
2. In caso di violazione di quanto stabilito al comma 1 è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi ivi previsti.
3. Restano fermi gli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine e degli impianti natatori.
4. Per le spese sostenute per l'adeguamento dei sistemi di cui al comma
1 delle piscine pubbliche è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo con una dotazione di 4.725.000 euro per l'anno 2026. Al relativo onere, pari a 4.725.000 euro per l'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
Turismo Verde ricorda le raccomandazioni e le regole seguite negli agriturismi associati a Cia Agricoltori.
Per gli ospiti
Il divertimento è tale solo se vissuto con consapevolezza e responsabilità.
1. Rispetto delle regole. Utilizza la piscina esclusivamente durante gli orari di apertura consentiti.
2. Autotutela. Se non sai nuotare, resta dove tocchi il fondo con i piedi. Prima di entrare in acqua, indossa ausili al galleggiamento (braccioli, salvagente, etc.).
3. Valutazione del proprio stato di salute. Non entrare in acqua se sei affaticato, infreddolito o sotto l'effetto di alcol/farmaci. Evita gli sbalzi termici improvvisi, specialmente dopo i pasti, dopo una lunga esposizione al sole o in presenza di cardiopatie. Fai una doccia prima di entrare in acqua per acclimatare gradualmente il corpo.
4. Pronti all'emergenza. All’arrivo in piscina, individua la posizione dei dispositivi di salvataggio e dei punti di chiamata. In caso di necessità, allerta immediatamente lo staff.
Per la tutela dei minori
I bambini non percepiscono il pericolo: la nostra attenzione deve essere assoluta.
5. Educazione all'acqua. Ricorda che insegnare ai bambini a nuotare fin da piccoli è la prima forma di prevenzione.
6. Cuffia per i minori di 16 anni. Misura come ulteriore strumento di prevenzione, soprattutto per evitare il rischio di intrappolamento dei capelli nei sistemi di aspirazione.
7. Sorveglianza attiva. Vigila sui minori costantemente, anche quando non sono in acqua. Evita distrazioni prolungate come smartphone, letture o conversazioni.
8. Contatto visivo costante. Mantieni sempre gli occhi sui bambini. Ricorda che è possibile annegare anche in poche decine di centimetri d’acqua e che chi si trova in difficoltà spesso non riesce a gridare per chiedere aiuto.
9. A portata di mano. Entra in acqua con i più piccoli e con chi non sa nuotare, rimanendo abbastanza vicino da poterli afferrare in caso di necessità. Non delegare mai la vigilanza su un bambino a un altro bambino.