Il 23 settembre scorso, in occasione della Giornata europea del Biologico, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha organizzato a Roma un evento durante il quale è stato presentato ufficialmente il Marchio Biologico Italiano, previsto dall’articolo 6 della Legge n. 23/2022.
Il nuovo marchio rappresenta uno strumento aggiuntivo a disposizione degli operatori del settore per caratterizzare e valorizzare sul mercato le produzioni biologiche italiane. Il suo utilizzo è volontario e gratuito.
Gli operatori interessati possono già presentare la richiesta attraverso l’apposito servizio disponibile nel sistema SIAN-SIB (
https://www.sian.it/portale/home). La domanda può essere inoltrata direttamente dall’operatore oppure tramite un Centro di Assistenza Agricola, qualora sia stato conferito apposito mandato.
La procedura è stata predisposta in modo da risultare semplice e rapida. Una parte dei dati necessari viene infatti acquisita automaticamente dalla Banca Dati Nazionale degli operatori biologici. All’interessato resta da indicare la tipologia di prodotto che intende commercializzare utilizzando il marchio, selezionandola da un elenco già predisposto.
Una volta trasmessa l’istanza, si apre la fase istruttoria. La normativa prevede il meccanismo del silenzio-assenso: trascorsi trenta giorni dalla comunicazione senza che sia intervenuto un diniego da parte del Ministero, l’operatore è autorizzato all’utilizzo del Marchio Biologico Italiano.
L’introduzione del marchio punta quindi a offrire alle imprese biologiche un ulteriore elemento di riconoscibilità, contribuendo a valorizzare l’origine italiana delle produzioni e a renderle più facilmente identificabili da parte dei consumatori.